La vita da grandi accende la speranza sul “Dopo di noi”
Tra i temi trattati, ci sono l’accudimento delle persone con disabilità e il Dopo di noi che tormenta le famiglie in questa condizione, vengono affrontati con delicatezza, ma allo stesso tempo con grande franchezza, la stessa che caratterizza il rapporti fraterni.
Ma cosa succede quando si è autistici “normali”? Magari di grado 3, a basso funzionamento. In Italia sono ancora troppo poche le possibilità dopo i 18 anni per le persone nello spettro autistico, di solito sono i genitori a farsi carico dell’accudimento dei figli alla maggiore età, oppure le possibilità sono strutture non specifiche per le loro esigenze. Per questo fondazioni e genitori si muovono sempre più per realizzare progetti ad hoc, è il caso del progetto nascente Dopodinoi, ancora in fase di raccolta fondi (festadisantarita.org.), è il primo di autonomia abitativa per persone con autismo in Umbria. Si tratta di un modello pilota, sostenuto dalla Fondazione ANGSA Umbria con l’ambizioso obiettivo di garantire indipendenza e spazi personalizzati a 12 ragazzi autistici, permettendo allo stesso tempo la vita in comunità e il supporto professionale.
Esistono poi realtà illuminate già avviate, più uniche che rare, di progetti di residenzialità per chi ha l’autismo. È il caso di Codogno dove la Cooperativa Amicizia (cooperativa-amicizia.it) ha creato tre appartamenti in cui vivono 10 adulti autistici senza genitori. Si chiamano Victor, Daniela, Giovanni, Martina, Andrea, Gianmarco, due Riccardo e due Edoardo, hanno un’età compresa tra i 24 e i 35 anni e sono tutti autistici. Alcuni anche molto gravi, eppure, nei tre Appartamenti in centro messi in piedi 3 anni fa dalla Cooperativa Amicizia e dalle famiglie, sono i padroni di casa: vivono da soli, con una assistenza di 24 ore su 24, e nonostante i diversi livelli di autismo si occupano di fare la lavatrice, apparecchiare, pulire, preparare il caffè, uscire in passeggiata, sotto il controllo vigile di un’equipe di educatori specializzati. Monica Giorgis, direttrice della Cooperativa, aveva già raccontato nel 2023 a Gente la nascita del progetto: “L’idea è nata nel 2016 quando è uscita la cosiddetta legge sul Dopo di noi, che si pone come obiettivo la vita da adulti dei disabili gravi, quando i genitori e la famiglia non possono più occuparsene. Questa legge prevede la possibilità di potenziare il processo di distacco dalla famiglia per costruire realtà abitative piccole e dedicate, con massimo cinque persone. Forti della nostra esperienza con le persone autistiche, abbiamo creato una palazzina con tre appartamenti dedicata ad autistici gravi, del cosiddetto grado 3, il massimo. Gli appartamenti hanno ampi spazi, colori tenui, strutture protettive. Alcuni autistici hanno disturbi del comportamento e se, banalmente, lanciano un oggetto contro la finestra, il vetro deve resistere agli urti”. Ormai l’autismo è un’emergenza che non si può ignorare, parliamo di un caso ogni 70 persone. Questo vuol dire che più di ottocentomila famiglie sono coinvolte e che l’incidenza purtroppo è destinata ad aumentare. La casa di Codogno ha anche dei laboratori artistici, creativi con manufatti che vengono messi in vendita. Inoltre, è stata inaugurata la stanza sensoriale, fiore all’occhiello della struttura. La realtà è calata nel centro abitativo di Codogno, pertanto le persone autistiche interagiscono con gli abitanti del territorio che sono molto sensibili alla loro quotidianità, vengono coinvolte le scuole per sensibilizzare e i bambini, insomma, i ragazzi, non vivono isolati. Ora siamo vicini alla resa dei conti, la Regione Lombardia ha affidato all’Università Cattolica di Milano il monitoraggio sul progetto: la supervisione con docenti al suo interno ha lo scopo di farlo diventare un polo per i tirocinanti dei corsi di laurea – ma ancora non si sa se verranno rinnovate le sovvenzioni regionali allo scadere dei tre anni. Il progetto è stato reso possibile anche dal concreto impegno delle famiglie degli ospiti autistici della struttura, che hanno contribuito con 580 mila euro sotto forma di donazione permettendo alla Cooperativa di acquistare l’immobile, e che continuano a pagare una retta giornaliera.
Quale futuro ci sarà per questi giovani adulti e per il progetto?
Domenica 2 Aprile 2023
Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo
Una casa su misura per i ragazzi autistici

Il Giorno – 12 Dicembre 2022

15 Settembre 2022
Inaugurazione Appartamenti in Centro – Palazzo Perotti
lettera sul Cittadino 23 maggio 2019 Francesco Pio[/caption]
IN DATA 24 DICEMBRE 2018 E’ STATO ATTIVATO UN NUOVO SERVIZIO DENOMINATO
“CASA DELLE ABILITA'”
SI TRATTA DI UN APPARTAMENTO, SITUATO NEL CENTRO DI CASALPUSTERLENGO (lo), CHE OSPITA N.3 PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA